| Indice |
|---|
| Model Year 1983 - 1984 |
| La Scheda Tecnica |
| La Galleria Fotografica |
| Tutte le pagine |
Come tutti gli appassionati sanno non esiste alcuna Corvette modello 1983. La ragione va ricercata nel fatto che nel 1984 sarebbero entrati in vigore nuove norme antinquinamento più restrittive e si volle così presentare la Nuova C4 come Model Year 1984 per ribadire la sua conformità alle normative federali. Questo fatto amareggiò i dirigenti GM in quanto non fu possibile creare una Corvette 30° Anniversary (ricordiamo infatti che la Corvette nasce nel 1953). Ciò non significa che non vi siano state Corvette Model Year 1984 immatricolate nel 1983.
Infatti la produzione del nuovo modello fu avviata già il 3 gennaio del 1983 nello stabilimento di Bowling Green (Kentucky - USA) e la Corvette C4 fu ordinabilenei concessionari statunitensi nel marzo del 1983 (eccetto che in California dove fu possibile ordinarla da aprile).
A dire il vero furono prodotte 44 Corvette Model Year 1983, le quali furono usate per i test su strada e crash-test. Delle 44 Corvette modello 1983 se ne salvò solo una (la numero 23) esposta al National Corvette Museum di Bowling Green KY.
Quello che molti appassionati non sanno è che se la Corvette restò fedele al suo schema tecnico (motore anteriore V8 e trazione posteriore) lo si deve al successo della Porsche 928 sul mercato USA. Infatti, come accade ciclicamente in vista di un nuovo modello, tecnici e dirigenza GM valutarono la possibilità di dotare la nuova corvette un motore posteriore 6 cilindri sovralimentato (si penso in un primo momento addirittura al motore rotativo Wankel).
Infatti basti vedere la show car Aerovette XP-882 del 1973 concepita per alloggiare al posteriore prima un big block mentre nel 1976 fu testato un motore Wankel a quattro rotori.
Ciò che pose fine alla questione, oltre alla testardaggine di David McLellan (capo ingegnere del progetto Corvette), fu per l'appunto il successo della Porsche 928 e l’intenzione della casa tedesca di abbandonare il progetto 911 (fortunatamente la Porsche ritornò sui suoi passi – ad ognuno il suo).
Col nuovo modello C4, la Corvette volle segnare un nuovo punto di riferimento in fatto di tecnologia applicata alle auto. Figlia della galleria del vento, la Corvette C4 vanta il parabrezza più inclinato della storia automobilistica ben 64°, la nuova Corvette si colloca perfettamente nella filosofia degli anni ’80, dove razionalità, efficienza e tecnologia rubano la scena all’appeal estetico sfoggiato da un Best Seller perfettamente incarnato dalla Corvette C3.
La Corvette di quarta generazione fu disegnata da Jerry Palmer. Il suo compito non fu certo agevole. Sostituire nei gusti di milioni di appassionati l’icona creata dal genio di Bill Mitchell fu un compito ingrato. 
Ma la Corvette C4 fu subito accolta con grande entusiasmo, soprattutto per i contenuti tecnici (unico neo il motore Cross-Fire ereditato dal Model Year 1982) , ma anche perché rispondeva ai canoni estetici che fanno di una supercar una “Corvette”. Le similitudini tra posteriore e anteriore fra i modelli 1982 e 1984 sono ben visibili. Purtroppo la galleria del vento ha smussato molto della linea “Coke Bottle”, resta però un cofano tra i più imponenti fra tutte le Vette prodotte (anche qui un record: il cofoano della Corvette C4 fu prodotto in un unico stampo: il più grande mai usato in campo automobilistico), ed una volta seduti ai comandi di quello che sembrava qualcosa di più simile ad un’astronave che ad un’auto il piacere di guida faceva presto dimenticare la “vecchia” Vette.
Nelle intenzioni di Palmer e McLellan la Corvette doveva essere progettata intorno al guidatore “calzandogli come un guanto” intorno all’anca. Infatti telaio e trasmissione girano intorno all’anca degli occupanti. Questo concetto permisi di abbassare ulteriormente il baricentro (di 2 pollici rispetto alla Corvette C3) avvicinando il guidatore all’asfalto regalandogli piacevoli sensazioni di guida. Quando si sala su una Corvette C4 ci si accorge di essersi calati in un abitacolo dove a destra all’altezza delle costole vi è il cambio e a sinistra il telaio.
Riprogettata da cima a fondo la Corvette C4 si sviluppa intorno al suo nuovo telaio. Ancora una volta i tecnici GM stupirono la concorrenza creando una via di mezzo tra un telaio portante ed uno a longheroni. In parte la Corvette è un Body-on-Frame, cioè una carrozzeria appoggiata ad un telaio (come è stata sino al 1982) ma in parte il telaio funge da struttura portante come si vede bene nei modelli “targa”. Ciò rese possibile eliminare le traverse per irrigidire il telaio permettendo un baricentro basso. Si può notare che motore e occupanti occupano il medesimo spazio vuoto. Per rendere il telaio sufficientemente rigido il genio di McLellal dotò la Corvette di “spina dorsale”: Motore, trasmissione e ponte posteriore sono uniti in un unico pezzo attraverso una struttura in alluminio a “C” prima di essere applicati al telaio.
La Corvette C4 fece un larghissimo impiego di alluminio. Oltre alla sua spina dorsale tutti le braccia delle sospensioni sono in alluminio: come tutti i supporti degli accessori motore, il servosterzo, le pinze dei freni e tante altre parti. Il contenimento del peso fu l’altro obiettivo dei progettisti (ciò naturalmente andò a scapito dei costi ma i fortunati estimatori di Corvette C4 non sanno cosa sia la ruggine in quanto anche il telaio è “galvanizzato” contro la corrosione).
Tutti quelli che storsero il naso quando Zora-Arkus Duntov mise una balestra trasversale al posto delle molle sulla Corvette Model Year 1963 si dovettero presto ricredere di fronte ad un colpo di genio. McLellal pensò bene di portare lo stesso schema anche all’anteriore dotando la nuova Vette di balestre trasversali in fibra rinforzata abbinata ad una barra antirollio da 20mm. Le sospensioni posteriori sono un raffinato sistema a 5 baraccia. Con 600$ si poteva avere il package RPO Z51 con sterzo più diretto e sospensioni irrigidite.
Le Corvette Z51 resteranno per lungo tempo un punto di riferimento in fatto di stabilità e maneggevolezza: basti pensare che sino ad allora si riteneva che una sipercar non potesse andare oltre 0.85g di accelerazione laterale, ebbene la Z51 portò il limite a 0.91g (la Corvette ZR-1 arrivò a 1.01g e ciò le valse il titolo di “King of the hill”). Per quanto riguarda le gommature, inizialmente si pensò di dotate la Corvette C4 con i Pirelli P7, la scelta ricadde poi sui Goodyear Eagle VR50, specificatamente pensati per la Corvette. La Corvette Model Year 1984 monta pneumatici Goodyear Eagle 255/50VR-16 su cerchi in alluminio con canale da 8.5 all’anteriore e 9.5 al posteriore. Cechi “unidirezionali” cioè non si possono invertire i cerchi di destra con quelli di sinistra.
Particolarità della Corvette C4 che non si trova sulle altre generazioni è il cofano motore “Clamshell”: a guscio d’ostrica. Non solo vanta il record di dimensioni, come già detto, ma è un tutt’uno con i parafanghi. Infatti una volta alzato metti in mostra il motore, telaio e sospensioni, facilitando così molte operazioni di controllo e manutenzione.
Note dolenti della Corvette Modello 1984 sono due: innanzitutto il capriccioso cambio manuale 4+3. Cioè un cambio manuale a 4 rapporti abbinato ad un secondo set di rapporti quest’ultimi governati dalla centralina e comandati idraulicamente col compito, quando si parzializza l’apertura del corpo farfallato, di allungare i rapporti nel tentativo di contenere i consumi. L’alternativa al “Douh Nash 4+3” era la trasmissione automatica Turbo Hydra-Matic con un rapporto al ponte 2.73:1 (contro il più corto 3.07:1 del cambio manuale). La seconda nota dolente della Corvette 1984 fu il motore L83. La sigla L83 identifica il Cross-Fire Injection (conosciuto anche come TBI) ereditato dal precedente modello. Naturalmente si tratta di un 350 pollici cubici (5.7 litri) V8 della serie Small Block in grado di erogare 205 Hp a 4.300rpm ed una coppia di 390 N/m a 2.800rpm. L83 è caratterizzato da una aspirazione a due “canali” ( i Ram-Air: uno per bancata) con un grosso iniettore per ciascun “canale” e doppio corpo farfallato. Mentre l’aspirazione è in alluminio le teste restano in ghisa con un rapporto di compressione di 9.0:1. Fortunatamente era giù pronto per l’anno successivo il TPI (motore L98). Per un cambio manuale “decente” si dovrà attendere lo sviluppo della Corvette ZR-1 che porterà in dote il cambio ZF a 6 rapporti.

Curiosità:
- Il parabrezza della Corvette quarta generazione è inclinato di ben 64°;
- Il cofano in Poliuretano è realizzato in un unico stampo - il più grande mai realizzato per un auto;
- il lunotto posteriore fu il più grande cristallo mai prodotto per un'auto USA sino allora;
- Il cruscotto, totalmente digitale, ha la possibilità di passare dal sistema metrico a quello inglese con un solo tasto;
- Il raffreddamento del motore avviene attraverso una singola prese d’aria sotto il muso dove un piccolo spoiler (importante mantenerlo intatto) incanala l’aria dentro uno scatolato dove si trovano i radiatori;

- I fari anteriori non si alzano come su tute le auto con i fari a scomparsa, bensì girano su se stessi compiendo una rotazione di 180°, questo per permettere di carenarli adeguatamente per migliorare il cx quando si viaggia coi fari “alzati”;
- La Corvette C4 diventa "Full Targa", il tetto può essere rimosso integralmente e riposto nel vano posteriore agganciato in una sede appositamente studiata per tenerlo ben saldo;
- Il freno a mano abbandona il tunnel centrale per passare alla sinistra del guidatore;
- Negli emblemi la bamdiera a scacchi passa da destra a sinistra;
- Tutti ricordano la Corvette C4 utilizzata nel famoso telefilm "A-Team", la Corvette bianca con banda rossa utilizzata da Templeton "Faceman" Peck (in italia "Sberla") veniva di volta in volta affittata e all'estita per l'occasione;
Quotazioni della Corvette Model Year 1984:
Una Corvette Model Year 1984 può essere facilmente trovata tra i 10.000 e 15.000 euro. Le basse quotazioni dei modelli Corvette che vanno dal 1984 al 1991 sono giustificate dal cattivo stato in cui spesso queste Corvette si trovano. E' pressoché impossibile trovare una Corvette modello 1984 originale, poichè tutti gli appassionati hanno in qualche modo rimaneggiato il Motore L83 nel tentativo (qualche volta riuscito) di aumentarne la potenza, mentre è difficile trovarne una ben tenuta ed in ordine. Oltre al motore ed al cambio, anche il cruscotto totalmente digitale ha creato più di un rompicapo agli appassiotai possessori di questo modello. Va sottolineato che se l'auto non ha mai subito incidenti tali da compromettere l'integrità del telaio le Corvette C4 sono esenti da ruggine e tutta l'attenzione per riportarla in perfetto ordine va indirizzata alla tapezzeria degli interni ed una buona pulizia e messa a punto del motore.

Il Video del lancio della Corvette modello 1984 ...
Segue la Scheda tecnica ....








