Corvette Magazine Italia

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Corvette Grand Sport 1963

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Indice
Corvette Grand Sport 1963
Galleria Fotografica
Tutte le pagine

 Corvette Magazine Italia Presenta la  Grand Sport 1963La Corvette Grand Sport 1963.

Nel Gennaio 2010, presso la casa d’aste “RM Auction”, è stata battuta una delle 5 Corvette Grand Sport costruite nel 1963. La Corvette Grand Sport roadster #002, appartenuta dal pilota George Winstersteen, ha raggiunto la cifra astronomica di 4.900.000 dollari, ma è rimasta invenduta.

 

La Corvette Grand Sport roadster #002, appartenuta dal pilota George WinstersteenLa storia delle Corvette Grand Sport ha ufficialmente inizio nel marzo del 1963 con la messa in cantiere di 6 Corvette superleggere (il progetto si chiama infatti “Light Weight Corvette” e prevedeva l’allestimento di 6 prototipi e poi di 100 vetture per l’omologazione nella categoria GT).

L’idea della Corvette Grand Sport nasce nella geniale mente di Zora Arkus Duntov parallelamente al progetto Z06 nel 1962. La Corvette Z06 offriva ai privati un Package competitivo, ma non sufficiente per competere ad armi pari con le Cobra realizzate da un’altra geniale leggenda, Carroll Shelby.

Corvette Grand Sport #003 Duntov trovò una sponda nel nuovo General Manager Chevrolet Semon “Bumkie” Knudsen, ed avviò in gran segreto il progetto 8-9304 (Light Weight Corvette). La GM aveva aderito al bando della “Automobile Mnufacturer’s Association’s” disimpegnandosi dal sostegno ufficiale dalle competizioni. Duntov, che già aveva visto finire nel nulla, il grande potenziale della Sebring Super Sport, restava invece convinto che la GM dovesse partecipare apertamente ed ufficialmente alle competizioni, nel rispetto del motto “vincere domenica per vendere lunedì”.

 

L’opportunità per Duntov e Knudsen si presentò nel 1962 quando la FIA (Federation Internationale de l’Automobile) annunciò che al World Manufacturers Championship del 1963 sarebbero state ammesse tutte le vetture Grand Turismo e i prototipi Sport-Racing senza limitazioni nella cilindrata dei motori. Ciò significava che le auto americane quali Corvette e Cobra potevano partecipare e vincere al Le Mans. L’unico vincolo era l’omologazioni di 100 venture l’anno.

Duntov si mise al lavoro in grand segreto e la prima corvette Grand Sport Duntov si mise al lavoro in grand segreto e la prima corvette Grand Sport fu pronta già alla fine del 1962. Nei piani di Zora Arkus Duntov c’era una Corvette con un peso inferiore ai 1.000 Kg e dotata di un telaio capace di ospitare la gamma completa dei motori GM. Nel dicembre di quell’anno Dick Thompson e Maten Gregory la testarono a Sebring. La Corvette Grand Sport #001 al primo step aveva un inedito telaio tubolare in acciaio a tre traverse e una culla in alluminio intorno alle portiere e finestrini, le sospensioni riprese dalla Corvette Z06 e maggiorate, freni a disco da 11.75 pollici di diametro con pinze in alluminio a 2 pistoncini della britannica Girling, infine la carrozzeria in fibra di vetro molto sottile ed un serbatoio anch’esso in fibra capace di 174 litri. Una curiosità: su quella che era la “sua” Corvette Duntov tolse lo “Split Window”.

Sotto il cofano Duntow mise un 327 ad iniezione meccanica con teste e in alluminio e valvole maggiorate con camera emisferica e due candele per cilindro (un solo distributore ma due bobine). L’alesaggio restava di 4.00 pollici mentre la corsa doveva essere portata anch’essa a 4.00 pollici per una cilindrata complessiva di 402 pollici cubici. Si scelse un compromesso di 3.77 pollici ed una cilindrata di 377. Il motore esprimeva una potenza di 550Hp a 6.400 rpm per oltre 600Nm di coppia a 5200rpm. Il Cambio infine era un manuale a 4 rapporti con cassa in alluminio ed un differenziale Dana a slittamento limitato.

Corvette Grand Sport #004I primi test rilevarono un surriscaldamento dei freni. Si adottarono freni auto ventilanti e comparvero successivamente le caratteristiche prese d’aria sui parafanghi posteriori. I test e le gare successive evidenzieranno anche dei problemi di surriscaldamento del differenziale, per limitare questo inconveniente le Corvette Grand Sport verranno dotate di un radiatore posto alla fine del lunotto posteriore.

La politica della GM ancora una volta costrinse Duntov a desistere di sui progetti, fortunatamente in soccorso al “Mito” giunse il supporto dei privati: la Corvette Grand Sport #004 fu presa in gestione da Grady Davis (un funzionario della Union Oil) mentre la Corvette Grand Sport #003 venne affidata a Dick Done (rivenditore Chevrolet dell’Illinois).

Il debutto in gara avvenne nel aprile del 1963 con la Corvette Grand Sport #004 nel “Malboro Raceway” del Maryland. La vettura, condotta in gara del Dick Thompson, montava un L84 di serie con 360Hp di potenza. In quell’occasione si presentarono vari problemi ed non ottenne tempi di rilievo. Diverso il discorso nella gara successiva “Governator’s Cup race” a Danville in Virginia. In questa occasione la #004 si piazza al 3° posto di categoria (la C-Modified) e 4° assoluto.

le caratteristiche prese d’aria sui parafanghi posterioriEd ancora sul circuito della “Malboro Raceway del Maryland Richard Tohompson ottiene il 3° piazzamento di classe ed il 5° assoluto. Piano piano la Corvette Grand Sport #004 mette in mostra un ottimo potenziale. Il 24 agosto sul tracciato di “Watkins Glen di New York, gara SCCA, la Corvette Grand Sport ottiene uno step di motore: un nuovo sistema di iniezione Rochester. La Corvette Grand Sport domina la Gara duellando al limite con la Chapparal di Harry Heur (costretta al ritiro per noi al motore).

Diverse le sorti agonistiche della Corvette Grand Sport #003 afflitta da noi meccaniche e problemi ai freni.

Le due Corvette testate in gara, più la #005, ritornarono nelle mani del team di Duntov per gli aggiornamenti. L’obiettivo era schierare tre Corvette Grand Sport nel week end agonistico di Nassau (Bahamas). Gi aggiornamenti riguardarono i freni, i pneumatici, ed il cofano motore. Questi nascondeva il nuovo propulsore tutto in alluminio molto più leggero, senza più l’iniezione, bensì 4 carburatori doppio corpo Weber DCOE da 58mm montati su di un collettore d’aspirazione cross-ram, anch’esso in alluminio.

 il nuovo propulsore tutto in alluminio molto più leggero, senza più l’iniezione, bensì 4 carburatori doppio corpo Weber DCOE da 58mm montati su di un collettore d’aspirazione cross-ram, anch’esso in alluminioBenché le Corvette partecipassero come “private” una folta schiera di tecnici Chevrolet chiesoro ed ottennero di passare qualche giorno di ferie a Nassau.

Le Corvette #003 e #005 parteciparono alla gara del 1° dicembre ma furono costrette al ritito per il surriscaldamento del differenziale (da allora si dotarono le Grand Sport del radiatore posto alla basa del lunotto posteriore). Alla gara successiva vennero schierate le tre Corvette. La #003 nelle mani di Roger Penske ottiene il primo posto di classe e terzo assoluto, a seguire Augie Pabst con la #004 e Thompson con la #005. Primo, secondo e terzo! Un Trionfo. Nella gara dell’8 dicembre Thompson e la Corvette Grand Sport 004 finiscono vittoriosi e la #003 guidata da John Cannon ottiene il terzo posto.

Duntov decide di trasformare le Corvette Grand Sport #001 e #002 in roadster con rool-bar integratoTornati a casa Duntov decide di trasformare le Corvette Grand Sport #001 e #002 in roadster con rool-bar integrato, installando anche su queste due il nuovo motore in alluminio. L’idea di Duntov era quella di rendere le Corvette più veloci in previsioni delle gare di Sebring e Daytona, riducendo la sezione frontale delle Corvette.

Ma il disimpegno della GM nelle corse si fa pesante e costringe le Corvette a disdire l’impegno di Daytona.

I migliori risultati della stagione 1964 sono a Nassau Speed Week dove la Grand Sport #003 di Penske conquista il primo posto assoluto il 28 novembreLa Stagione 1964 vede le Grand Sport schierate il 21 marzo nella 12 ore di Sebring finendo al 4° posto di classe. Curiosa la performance della #003 che partita in griglia nella 60sima posizione ripassa sotto al traguardo dopo un solo giro in decima! Finirà al 5° posto di classe.

I migliori risultati della stagione 1964 sono a Nassau Speed Week dove la Grand Sport #003 di Penske conquista il primo posto assoluto il 28 novembre. Lo stesso pilota si riaffermerà il 30 alla guida della #005, ottenendo anche il miglior tempo sul giro.

 

 

 

 il propulsore 427 con teste in alluminio e carburatore Holley quadri Nel 1965 la Corvette grand Sport con telaio #003 viene rimodificata nelle officine di Johnson in vista della gara di Sebring. In dote riceve un Big Block 427 e viene riadattato il cofano. Mentre la #005 viene presa in custodia dal team Penske. Entramb e iscritte il 27 marzo alla 12 ore di Sebring si piazzeranno rispettivamente al secondo e terzo posto delle rispettive classi. Penske vincerà anche il Tourist Trophy.

Una sorte diversa viene riservata alle Corvette Grand Sport #001 e #002 in versione roadster, verranno esibite come “Show Car” in alcuni saloni automobilistici.

Il 26 marzo del 1966 le Corvette Grand Sport Roaster (tealio #001 e #002) affrontano la 12 ore di Sebring con il propulsore 427 con teste in alluminio e carburatore Holley quadri corpo. L’esuberanza del motore mente in crisi il telaio fermo al primo step di sviluppo.

Il 2 febbraio1967 nella 24 ore di Daytona la Grand Sport #004 segna la fine di un progetto vincente nel quale la dirigenza GM non ha voluto credere.

Una Curiosità: Le Grand Sport conosciute sono 5, ma alcune fonti interne alla GM assicurano di aver preparato e allestito 6 Corvette Grand Sport. La 6 auto non è mai stata “ufficialmente” utilizzata né venduta a privati ed ha fatto perdere le sue traccia.

Naturalmente con sole 5 Corvette Grand Sport sul mercato è assai difficile poterne possedere una. Una Valida alternativa viene offerta da alcuni preparatori in grado di mettere in strada “repliche” più o meno fedeli all’originale perlomeno nello spirito concettuale della vettura. Tra aziendele più accreditate ci sono la Moongoose Motorsport e la Superformance .

  I Link Di Corvette Magazine Italia

La Moongoose Motorsport Realizza le repriche della Corvette Grand Sport

La Grand Sport #001 replica della Superfomance.

Un Esempio di Corvette Grand Sport Replica   

 


 

... Clicca sulle foto per ingrandirle 

corvette_grand_sport_1963_10.jpg corvette_grand_sport_1963_11.jpg corvette_grand_sport_1963_12.jpg corvette_grand_sport_1963_13.jpg corvette_grand_sport_1963_2.jpg corvette_grand_sport_1963_20.jpg corvette_grand_sport_1963_5.jpg corvette_grand_sport_1963_7.jpg corvette_grand_sport_1963_8.jpg corvette_grand_sport_1963_9.jpg corvette_grand_sport_1963_a.jpg corvette_grand_sport_motore_377.jpg

You are here: Corvette Storia Edizioni speciali Corvette Grand Sport Corvette Grand Sport 1963
Seguici Su Facebook