Quando si parla di attaccamento alle cose in modo estremo e morboso, possiamo pensare senza ombra di dubbio al proprietario di questa magnifica Corvette C3 - 350 del 1973.
Acquistata nuova e tenuta in maniera amorevole, questa Corvette ha percorso solamente 41 000 miglia, nell’arco di 35 anni!!!
L’idea di riavere l’auto della giovinezza, lo spinge ad affrontare un restauro molto particolare. Un lavoro che rendesse giustizia all'auto che lo ha accompagnato per una vita, con la passione, l'amore e la dedizione che nemmeno la catena di montaggio della "mamma" GM avrebbe potuto dedicarle nel lontano 1973.
Il proprietario si indirizza presso uno degli atelier più esclusivi per quanto riguarda il ripristino di vecchi autoveicoli.
Trova in Texas la Jeff Lilly Restoration, una ditta che più che di restauri, si occupa di creazioni distinte e uniche. Dalle parole di attaccamento e amore verso la sua prima Corvette, Lilly decide che intervenire sulla vettura radicalmente, sia la giusta risposta.

La 73 rossa originale, viene consegnata allo shop, dove viene poco a poco smantellata in tutti i suoi pezzi, documentata e verificata.
La carrozzeria viene sabbiata con ossido di alluminio, che toglie solo la vernice, senza intaccare la vetroresina, quindi portate alla luce decine e decine di crepe e fessure, createsi nel tempo e dovute a qualche piccola collisione subita nel traffico cittadino.
Qualche pezzo della scocca viene sostituito, tutto il resto riparato con resina e matt.
Il telaio viene sabbiato, verificato, levigato e sigillato, le ammaccature, vengono eliminate, quindi vengono stesi degli strati di nero satinato.
Motore e cambio vengono revisionati, rialesato il blocco a 0,10, rimontato tutto correttamente e finito con verniciatura poliuretanica.
La scocca debitamente sistemata e ricoperta da poliestere, viene riadagiata sul telaio e messa correttamente in linea, vengono rimontate le porte, il cofano, i tetti e il supporto dei fari e verificate le giuste arie, che non debbono superare i 3/16 di pollice.
Si rimontano i vetri e si controlla che siano perfettamente in linea con i T-top e i laterali del bird cage.
Il front bumper, nuovo in vetroresina, in sostituzione di quello originale in uretano, che al solo contatto con le mani si sbriciola, viene provato e modificato, sino a raggiungere la perfetta adesione e allineamento con il resto del corpo vettura, senza quelle odiose differenze, che chiunque abbia una C3 dal 73 in poi, avrà notato.
Quando tutto è perfetto, si rismonta e vari strati di rosso Mille Miglia della Glasurit, vengono stesi sulla carrozzeria, sulle portiere, sul cofano e gli altri componenti.
Le porte ricevono il nero satinato all’interno, così come i t-top e il cofano.
Il telaio riprende i suoi elementi ricomposti, alcune migliorie come gli ammortizzatori Bilstein, la balestra in composito, i freni SSBC e ruote di maggio diametro, 17 pollici con gomme barra 55, per una larghezza di 245, cerchi di derivazione Cobra, che a nota di chi scrive, sono l’unica parte su cui discutere.
Interni sublimi, con rivestimenti e parti prodotte dal famoso shop di Al Knock, che è ritenuto l'unico in America a riprodurre esattamente queste parti, con i corretti materiali. E' tutto pulito e assemblato maniacalmente, ogni vite è perfettamente inserita nelle cavità, tutto è perfetto, indiscutibilmente perfetto.
Migliaia di ore, per raggiungere il massimo della perfezione e debbo dire che ci sono riusciti vedendo le immagini del risultato finale, molto lontane dall’assemblaggio natale!
Finiture perfette, linee perfette, mancanza assoluta di ondulazioni sulla carrozzeria, ne fanno una vettura per sempre, ricostruita per durare nel tempo, costi altissimi di realizzazione, ma al cuore non si comanda, la priorità era solo la qualità e credo che ci siano riusciti alla grande.
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