Su Corvette Magazine Italia ci stiamo impegnando a scrivere la storia dei modelli Corvette in scala 1:1, con tutte le sfaccettature e le sfumature che le caratterizzano. Ma non vogliamo, e non possiamo, tralasciare un’altra parte del mondo a quattro ruote: quella degli “automodelli” in scala. Quelle Corvette che fanno sognare i piccini e di colpo li rendono grandi, come i papà, alla guida però di una vettura speciale.
Partiamo dai primi modelli disponibili, quindi ritorniamo in America e facciamo un bel passo indietro diremo di circa cinquant’anni. Siamo verso la fine dei favolosi “50”, una ditta specializzata nella riproduzione di automodelli sin dai primi decenni del 900, decide di produrre una vettura scoperta e sportiva, la Corvette del 1954. Il modello riprodotto dalla “Tootsie Toys” in metallo pressofuso è marchiato con il numero di serie 3030, ed è evidenziato nella parte posteriore, quindi nell’alloggiamento della targa.
Dire spartano è poco: niente vetri, niente brillantini per riprodurre i fari, niente plastica, ma solo lega di metallo, la classica zama. Ma nel secolo scorso le cosiddette macchinine per giocare, dovevano essere prive di fronzoli e di particolari, dovevano costare anche poco, quindi con un’unica fusione, bisognava dare il massimo, solo due piccoli perni metallici e 4 ruotine in gomma dura nere erano l’aggiunta finale, per dare il moto al modellino, il resto ce lo mettevano i bambini con la loro fantasia.
Queste tre rappresentazioni sono giunte sino qui in Italia da poco tempo, scovate su Ebay e acquistate con pazienza, seguendole nell’asta che le proponeva, logicamente da tre diversi proprietari, di diversi stati degli Usa.
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La loro scala è di circa 1:43, quindi la classica dei modellini per eccellenza.
Il loro stato è pressoché buono, vista anche l’età, che variava dalla fine dei 50 all’inizio degli anni 60.
Erano verniciate in vari colori, dal rosso, al blu, al verde, azzurro e color rame, unica differenza…una spruzzata di grigio allumino, per dare una definizione più marcata agli interni e al fronte e retro.
Una nota: oggi questi modelli sarebbero fuorilegge per i bambini, perché in metallo e quindi pericolose!
…ma i bimbi di allora non si facevano male giocandoci, con le piccole e taglienti sbavature?!
... forse non solo le auto, ma anche i bambini non sono più quelli di una volta!













